31 Mar 2008

Questo non è un vero report, è più che altro una raccolta di frasi sparse, di stralci di conversazione, di quel misto di pensieri, ricordi e voci che ti rimangono dentro quando torni da un viaggio. Un viaggio lampo, in questo caso: tre giorni a Londra, tre ad Oxford. Succede però che tutte le persone con cui ho avuto a che fare erano o musicisti o persone che vivono a strettissimo contatto con la musica. E’ questo il tema delle frasi che riporto qui sotto. Ripeto, non vedetelo come un articolo, né come un resoconto di viaggio. Sentitelo piuttosto come quando vi state per addormentare, e per la stanchezza sentite di nuovo in testa le parole dette durante il giorno da chi vi è più caro…

“Ma chi sono questi ragazzini? Fanno canzoni sulla rivoluzione? L’hanno già fatto tutto i Clash venticinque anni fa, e da allora non c’è più niente di nuovo. Vedrai, fra un paio d’anni faranno canzoni per salvare l’ambiente.”

“Sto cercando una band in cui suonare, ma sembra che nessuno voglia più una violinista nel loro gruppo. Dai, se nei Velvet Underground John Cale suonava la viola, perché io non posso suonare il violino?”Zappa (by john allison)

Lei: “Ma di chi è stata l’idea di mettere quel bonghettaro incapace accanto al deejay? Dovrebbero proibirli tutti, per uso improprio di strumento a percussione.” Io: “Guarda, in Italia ci stiamo già pensando.”

“Devi ascoltare Scott Walker. Scott Walker è dio.”

“Ti sto facendo un disegno di Frank Zappa. Volevo farti Captain Beefheart, ma Zappa è più facile da disegnare.”

Io: Brian Eno è stato influenzato enormemente da Satie Lui: “Beh sì, almeno è questo che lui vuole che la gente pensi.”

“Devi ascoltare Harry Partch, Harry Partch è dio.”

Lui: “Quello lì è il locale con la musica migliore di tutta Oxford, tutte le band prima o poi passano di lì. L’unico problema è che non ho mai capito con che criterio facciano entrare alcuni mentre altri potenziali clienti li mandano via.” Io: “Tu però ci sei entrato?” Lui: “Io lì ci lavoro.”

“Cosa mi piace ascoltare quando non sto suonando? Il silenzio, perchè i miei compagni di appartamento tengono musica trance a palla tutto il giorno per cui quando sono da sola apprezzo molto di più il silenzio. E quando non mi basta, beh, ovviamente ascolto gli Stones.”

muro di vinili

(Qui sopra: Vinili sulla parete della casa degli amici che mi ospitavano a Londra. In alto a sinistra: Frank Zappa ritratto dal fumettista John Allison.)

1 commento for "Voci Londinesi"

  1. 21 Apr
    Vuoto Spinto

    […] di indicare direzioni possibili al lettore basandoci su particolari stati d’animo, su esperienze personali o su fili conduttori storici o geografici. E tanto […]


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